T.e.n.s.

Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation Stimolazione elettrica, attraverso la cute, dei nervi con l’obiettivo di ottenere un effetto antalgico su dolori cronici ed acuti. Esistono diversi parametri per l’applicazione di questa forma di corrente e sul posizionamento degli elettrodi.
Di norma si utilizzano correnti di bassa frequenza (TENS convenzionali: 50–150 Hz; TENS endorfiniche da 1 a 5 Hz) e la stimolazione diretta riguarda il decorso nervoso che controlla l’innervazione sensitiva della zona o sede del dolore.
L’effetto antalgico è lo scopo principale della terapia, in modo da ridurre l’uso di farmaci analgesici.
Questo effetto si basa su due principali teorie: La teoria del "gate control” Nel 1965, i ricercatori Melzack e Wall formularono un’ipotesi rivoluzionaria per spiegare il meccanismo sedativo.
Secondo la teoria del "gate control”, ripetute stimolazioni sensoriali ridurrebbero la trasmissione del dolore ai neuroni secondari attraverso un meccanismo di "gate”(barriera), legato alla lunghezza d’onda degli impulsi elettrici. Inoltre nel 1973 Terenius dimostrò che il cervello animale produce minime quantità di enkephalina, una sostanza sedativa.
Successivamente, altri ricercatori scoprirono che anche il cervello umano produce parecchie sostanze sedative di questo tipo, chiamate endorfine.
La secrezione di endorfina può essere incrementata da appropriate elettrostimolazioni.

Indicazioni al trattamento:
• dolori localizzati (non da causa infettiva),
• dolori di tipo reumatico,
• osseo o nervoso: lombalgie, dorsalgie, sciatalgie, cervicalgie;
• distorsioni,
• lussazioni,
• contusioni,
• crampi muscolari,
• stiramenti muscolari,
• nevriti,
• emicranie;
• dolori post-chirurgici,
• post-partum, ecc..

Controindicazioni:
• pazienti portatori di pace-maker,
• donne in gravidanza
• soggetti affetti da epilessia: in questi casi le terapie possono essere praticate solo su accurata prescrizione del medico.